VOGLIE

Non quelle. Per quelle c’è tempo. Almeno ancora un paio di anni spero. Che di procreare, al momento, non me la sento proprio.

Ma comunque.

Voglia di cambiamento. Ecco cos’è. Sono diventata insofferente nei confronti di alcuni aspetti della mia vita. Il lavoro soprattutto. Non che non mi piaccia il mio lavoro. Anzi. E, a dirla tutta, lo faccio anche bene. E’ la mancanza di riconoscimenti che mi fa girare le palle. Sono 9 anni di esperienza sulle spalle che non vengono riconosciuti. A parole si, ma c’è la crisi. Si ma io sono qui da 9 anni. E non è che c’è crisi da 9 anni. Al massimo da 2. Ma vabbeh.

Avrei tanta voglia di cambiare aria, anche per la difficoltà che ho nel continuare a tollerare certi atteggiamenti e comportamenti.

Tipo ieri. Ecco, ieri ero sul punto di mandare a fare in culo (il francesismo è d’obbligo in questi casi) un mio collega e di prendere armi e bagagli e andarmene a casa. Che io con certa gente preferirei non avere a che fare e figuriamoci lavorare. Ma mi tocca. E allora piango. Che se non piango prendo la motosega e faccio a pezzi qualcuno.

Ma non è solo questo. Non è solo il lavoro. E’ il rendermi conto che vivo una vita che non sento mia al 100%. Rischierò di essere monotona, che HelloPitty sbuffa ogni volta che lo dico, ma io ho un bisogno davvero fisico di quel posto lì. Non è una cosa che si può spiegare a parole. Ma io davvero, al solo pensiero degli Stati Uniti, mi si lucida l’occhio e fatico a trattenere la lacrima.

E’ come un cavo d’acciaio che mi parte da in mezzo al petto e mi tira verso quella direzione. E’ solo che le persone con le quali parlo non lo capiscono. Ma nemmeno io lo capirei se non lo provassi.

E le idee. E la voglia di fare mille cose. Sono una fucina di idee, di progetti, tutti utili al cambiamento. Peccato manchi il tempo di metterli in pratica. Ed è frustrante.

E poi c’è il fatto che mi sento stringere sempre di più. Ovunque io guardi ci sono cose da fare, responsabilità, decisioni da prendere. E’ un pò come il Trivial Pusuit x la PS3. Che quando guadagni il triangolino il cerchio si stringe sempre di più. Ecco io mi sento al centro di quel cerchietto lì. E mi sta stretto. Strettissimo.

Va beh, è un post sconclusionato. Capitemi.

 

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  1. 1 febbraio 2012 alle 1:38 pm

    Forse sei stata una strega di Salem, in un’altra vita.
    O Eleanor Roosvelt.
    O chesoio di donna americana.
    Per questo senti il gancio. Non è così inusuale, credo (sentire il gancio, non essere stata Eleanor Roosvelt).

    PEr il triangolino, ti capisco.
    Mi capitava. PErciò non ho alcuna perla di saggezza da elargire, ma ti capisco.

    :*
    A.

    • 1 febbraio 2012 alle 3:39 pm

      E come è passata la triangolinitudine Puff?

  2. 1 febbraio 2012 alle 3:35 pm

    Azz… mukka…. anche tu mi sbarelli ? E’ una vera e propria epidemia, gia’ debbo tener sotto controllo la puffola che ha le sue crisi esistenziali .. adesso ti ci metti pure tu.

    Comunque .. razionalizziamo la cosa.

    Se hai la pulsione di andare negli stati uniti e fuggire dall’ itaGlia, che effettivamente e’ un paesello di merda… direi che sei in buona compagnia, sono moltissimi quelli che hanno fatto le valigie e salpato le ancore quindi ..una mukka in piu’ o in meno non fa molta differenza.

    Nel tuo caso pero’ ti trovi con un marito attaccato, e direi che da un certo punto di vista il tuo tempismo mukkiko e’ encomiabile, non gli hai fatto nemmeno finire di godersi il viaggio di nozze ed aprire il mutuo per la casa.. che ti vengono le voglie di emigrare. Diciamo che potevi anche pensarci un momento prima … ad ogni buon conto nulla e’ impossibile.

    Devi tener conto pero’ che per convincere sul serio l’ OPNM a buttarsi in questa pazzia mukkika con te anche se e’ innamorato.. avete bisogno tutti e due di preparare un piano d’azione. Non e’ che te lasci il lavoretto ancorche’ sfigato e sottopagato nell’ufficio di magoo e al tuo lui fai lasciare il suo di lavoro per tuffarvi nell’ignoto senza un minimo di pianificazione. Soprattutto in tempi di crisi come dici bene.

    Un solo appunto, la “crisi” economica non e’ iniziata un paio di anni fa… ma gia’ dal 2006/2007 e poi e andata sempre peggiorando… diciamo che il grosso della popolazione
    se ne e’ accorta proprio quando oramai siete arrivati alla canna del gas, sull’orlo del baratro… ma la situation era quella che era gia’ prima.

    Cio’ detto … passiamo alle idee.

    Dici di averne a migliaia… bene… parliamone, potresti ad esempio dirci le prime che ti vengono in mente diciamo le prime 2 o 3 in ordine di importanza per te.. mettendo al primo posto l’idea che ti stimola di piu’ e poi noi lettori del tuo blog ne discutiamo e cominciamo col darti un feedback.

    Coraggio mukka…. ( certo che se fossi al posto di tuo marito e te ne uscissi con l’idea balzana di andare negli states cosi’ tutt’a un tratto dopo pochi mesi di matrimonio… mi incazzerei non poco .. potrei anche tirare fuori il frustino anti-mukka per farti ritornare nell’ovile ) pero’ siccome non sono tuo marito posso cercare di consigliarti in maniera rilassata e disinteressata… tanto dopo sono cavoli dell’OPNM. ( poveretto )

    • 1 febbraio 2012 alle 3:50 pm

      Precisazione: l’idea di andare negli states non è solo mia. Anche l’OPNM vuole farlo. E non per amore nei miei confronti. Semplicemente perchè entrambi abbiamo trovato negli USA il posto perfetto per noi. Io sento il famoso “gancio” + di lui, è innegabile, ma l’occhio da triglia, quando vede NY soprattutto, ce l’ha anche lui.

      Precisazione 2: quando parlo di crisi da 2 anni parlo del mio piccolo orticello lavorativo. Noi siamo stati toccati solo 2 anni fa. E, per quanto il lavoro scarseggi anche per noi, non siamo messi così male. Non siamo, fortunatamente, alla stregua di tutte quelle aziende che si trovano a chiudere o lasciare a casa i dipendenti. Per questo dico che “volere è potere”.

      Quanto al resto concordo. Sappiamo entrambi che non è un passo che, eventualmente, faremo a breve, ma una cosa che richiederà una lunga e minuziosa preparazione, soprattutto in termini economici.
      Siamo ancora in fase moooooolto teorica, stiamo guardandoci intorno, cercando di capire se e come sia possibile farlo ecc, ci stiamo ancora documentando.
      Nel caso l’analisi dovesse risultare fattibile poi passeremo alla fase “studiamo un piano e mettiamolo in atto”.

      Per le idee, non te ne avere a male, ma finchè non si mette in moto la macchina trasferimento non si parla nemmeno delle idee. Sono ancora embrioni e anche loro vanno valutate attentamente, soprattutto perchè mettono in gioco delle risorse economiche che, per il momento, non sappiamo ancora se ci sono.

      Ma prometto che quando avrò bisogno di consigli o pareri in merito sarete i primi ad essere interpellati 🙂

  3. 1 febbraio 2012 alle 4:40 pm

    Comunque .. su di una nota piu’ allegra..
    puoi consolarti con le canzoncine country…
    peraltro tu mukka.. somigli un pochino alla moglie del “naked cowboy”
    quello che si esibisce a Times Square ..
    la moglie ( o fidanzata non so) nel video e’ quella tipa bionda coi capelli lunghi

  4. 2 febbraio 2012 alle 9:06 am

    Comprendo…questa isofferenze la vivo di riflesso col Tato…e non è facile da affrontare e da gestire…dico solo che ci vuole un po’ tanta pazienza,non viversi male il qui ed ora,che credimi è prezioso quanto i progetti,i sogni e le idee,e poi buttarsi…non alla cieca,con un piano valutazioni sopralluoghi etc!!Ma ce la potete fare se è la cosa che piu’ desiderate!Tocca stringere un po’ i denti!!!

    • 5 febbraio 2012 alle 11:59 am

      La pazienza m’ha sempre fatto difetto a me…

  5. 2 febbraio 2012 alle 12:24 pm

    beh, chettelodico a fare che ti capisco appieno?

    per di più ora ci si mette pure Monti a dire che i giovani devono imparare ad essere flessibili, e che il posto fisso è noioso…. Magari le risorse economiche per cambiare ed andare negli states le puoi chiedere a lui, che dici? Seguiresti solo un filo logico!!! 😛

    • 5 febbraio 2012 alle 12:00 pm

      Si infatti. Meno male che doveva essere quello che sistemava le cose…

  6. 2 febbraio 2012 alle 4:33 pm

    Bè se la voglia di america è condivisa con l’OPNM allora è davvero fattibile prima o poi no?
    Dipende tutto da quando sarà questo “poi”..

    Per il lavoro ti capisco…i riconoscimenti scarseggiano un po’ ovunque mi sa, se sei donna poi… 😦

    • 5 febbraio 2012 alle 12:01 pm

      È proprio il poi che mi turba… Va beh… Stringiamo i denti si!

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